PLANTARI 3D Medicali Personalizzati

I danni delle scarpe alla moda antifisiologiche -

Il piede dell'uomo primitivo era forte,largo e robusto.Pensate: era nudo ed indifeso e doveva procacciarsi del cibo.NON faceva passi lunghi altrimenti era costretto a picchiare il tallone! Il trauma del tallone 1) danneggiava piede ed articolazioni; 2) faceva scappare gli animali ,(gli animali hanno un udito molte volte piu sensibile di un uomo e sentono le vibrazioni del calcagno sul terreno).
Il piede dell'uomo primitivo e' un triangolo rovesciato:base in alto (dita larghe) e punta in basso (tallone).In questo modo le dita mordono il terreno, flettono e danno la spinta, il tallone non si usa, l'uomo primitivo sfiora il tallone ed appoggia in mezzo ed in avanti, fa passi corti e frequenti ed e' silenzioso.Cammina con lancia o arco diritto e silenzioso con le dita e riesce cosi a non farsi male e a non spaventare le prede.
Il piede dell'uomo moderno ha i muscoli indeboliti con crollo dell'arco longitudinale dell'arco trasverso, le scarpe alla moda strette capovolgono il triangolo! troviamo la punta, l'apice in alto: le dita sono strozzate, incarcerate, accavallate ed il primo dito non riesce piu' a svolgere l'affetto leva. I due sesamoidi sotto il primo metarso, i binari su cui scorrere vengono deviati, scappano da sotto il primo metatarso perche' l'alluce e' deviato (alluce valgo) dalla assurda, antifisiologica scarpa stretta.


MEDTECH S.r.l. utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento