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ORTOPEDIA La tribu' delle suole (piatte)

 



Sono le calzature ideali quando fa caldo. Ma l'uso eccessivo sia di infradito di giorno, sia di sandali tacco 12 (e punte strette) la sera può essere pericoloso


di Paola Trombetta - 09 luglio 2011




"ORTOPEDIAfoto Corbis

ESTATE, TEMPO DI INFRADITO, comode e leggere per il giorno, e di tacchi 12, aperti dietro e (spesso) con punte affusolate, per la sera. Ma attente: a lungo andare, possono provocare problemi al tallone, alla volta plantare e persino l’alluce valgo. Costringendo una donna su due a rivolgersi all’ortopedico. Lo conferma uno studio presentato al Congresso sulla chirurgia del piede che si è tenuto al San Camillo di Roma. «Le infradito fanno scivolare il piede in avanti e sovraccaricano l’avanpiede con effetti anche dolorosi» conferma Nicola del Bianco, ortopedico all’Ospedale San Salvatore dell’Aquila. «La suola troppo sottile e la totale assenza dell’arco plantare non offrono alcun supporto al calcagno: favoriscono così sia infiammazioni ai tendini, sia una postura scorretta che può avere ripercussioni sull’articolazione del ginocchio e sull’anca». 































































































































































































































































Il consiglio? Indossarle poco e solo per brevi tragitti. L’abbinata tacchi alti-punte strette è invece la principale responsabile dell’alluce valgo. «In questo caso, il piede, eccessivamente costretto, carica tutta la forza sull’avanpiede che si deforma anche a livello osseo. Per eliminare l’antiestetico alluce valgo, si può oggi ricorrere a una nuova tecnica percutanea: non prevede incisioni e inserimento di viti, ma solo due minuscoli fori che permettono a una piccola fresa di limare la callosità e di rimettere in asse l’osso dell’alluce ». La ripresa è immediata e non serve neppure la scarpa di contenimento chiusa che, con la tecnica tradizionale, si doveva indossare per almeno un mese. 































































































































































































































































































































































































Su "Io donna", 9-15 luglio 2011.



 


fonte: http://www.iodonna.it/


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