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piede piatto bambino




 
                                 


 


 


IL PIEDE PIATTO VALGO DEL BAMBINO


Le visite ortopediche dei bambini riguardano per il settanta per cento problematiche inerenti il piede piatto. Le mamme ed i papa', giustamente attenti allo sviluppo armonioso del corpo del piccino, notano le differenze con piede adulto di quel piedino piattissimo. Si preoccupano molto e guardandolo con sospetto lo accompagnano a visita.

Qui spesso iniziano i guai: nella gran parte dei piccoli pazienti che giungono all’osservazione dell’ortopedico, questi sono portatori di un piede calcaneo-valgo che non necessita di trattamento poiche' non e' patologico. L’aspetto simil-piatto e' dato dal grasso sottocutaneo, molto ben rappresentato nei piccoli pazienti, e dal valgismo del retropiede. E’ difficile convincere un genitore che quella "alterazione" che vede, si correggera' spontaneamente. Per loro che hanno conosciuto da piccoli le calzature ortopediche sembra decisamente piu' semplice riproporre lo stesso trattamento ai figli, piuttosto che attendere "senza fare nulla".

Il piede calcaneo-valgo, nel bambino e' caratterizzato dal valgismo del retropiede con associato atteggiamento in piattismo.

Per definire una tale situazione e' indispensabile fare riferimento all’eta'.

Fisiologicamente il bambino ha un valgismo di 12 gradi-15 gradi all’inizio della deambulazione che poi si modifichera' a 5 gradi- 7 gradi solo dopo i 5-6 anni. Con questa modificazione spontanea di assetto del retro-piede si assistera' ad una "cavizzazione" del piede.

E’ evidente che non deve essere considerato patologico un piede che pur non rispecchiando la normalita' dell’adulto, rientra nei parametri di normalita' del bambino.

Da tenere presente che lo sviluppo del bambino non deve essere paragonato alla situazione statica dell’adulto poiche' questi non e' un adulto in miniatura ma qualcosa di differente. Un bambino rappresenta un essere in evoluzione costante e che costantemente si modifica.

Occorre evitare l’uso di calzature rigide, alte o peggio correttive nei bambini che presentano queste caratteristiche. Solo lo stimolo del passo informera' il piede e lo modifichera' rendendolo adulto.

La calzatura rigida allontana l’informazione dell’ambiente e ne rallenta il normale sviluppo.

Nei rarissimi casi patologici l’unico trattamento correttivo consiste nella terapia chirurgica. Questa, quando vi e' l’indicazione, non deve essere vista come ultima risorsa ma come unica, realistica e positiva soluzione di un reale problema.

Concludendo cito: ". . .Il tempo puo' correggere un valgo calcaneale ai limiti del fisiologico, la calzatura comunque correttiva mai: nel volgere di giorni o settimane e' la scarpa a modellarsi sulla forma del piede e mai accade che sia il piede a modellarsi sulla calzatura. Il rischio per questi bambini non e' tanto di aver portato una scarpa ortopedica perche' avevano i piedi "piatti", quanto di avere i piedi "piatti" perche' hanno portato una scarpa ortopedica. . ."


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